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LA CULTURA DEL RI

Il Manifesto della Fiducia

Siamo affannati nel cercare nel web, nella libreria, in TV e soprattutto nella nostra mente le soluzioni per ripartire. Vogliamo scoprire attraverso le parole e i pensieri degli altri come ricominciare, quali sono i segreti dei guru del marketing, le formule degli esperti e le testimonianze dei leader.... dei leader del passato.

Ma quando smettiamo di riflettere, ciò che ci interessa è già stato fatto (o proposto) e ci possiamo limitare a ripeterlo. Siamo riconvertendo (o convertendo?) le nostre produzioni, riprogettando (o progettando?) i nostri servizi e rinnovando (o innovando?) i nostri prodotti. Solo giochi di parole ma che non lasciano scampo alla vera rinascita: se pensiamo di doverci riconnettere significa che ci siamo lasciati. Invece abbiamo intensificato le relazioni. Allora mi domando perché riorganizzare? Riaprire, ripartire... ? é un po come la cultura dell'alibi, un po' italiana, un po latina. E' colpa di qualcun altro, non è dipeso da me.

Invece oggi dipende da me... quindi l'unico RI che dobbiamo accettare è quello di rimboccarsi le maniche, anche perché non possiamo dire "imboccarsi le maniche". Produciamo semplicemente un'accelerazione nei nostri cambiamenti e affiniamo il pensiero critico, sintonizziamo la mente.

Non serve una rivoluzione ma un'evoluzione, rapida, repentina senza prove ma con iniziative decise affidate alla nostra ownership: si proprio questa capacità deve essere sviluppata. Manager, impiegati, dipendenti... impariamo da coloro che hanno mostrato costantemente i muscoli e l'ottima forma anche se non l'avevano: dalle partire Iva, dai professionisti, dai networkisti. Sono loro la spina dorsale, sono loro gli esempi di temperanza, dedizione e affidabilità. Hanno mantenuto alta la fiducia in se stessi, credono e fanno, non lasciano il tempo al pensiero ma all'azione, hanno costanza e non mollano. Non esistono piani B, esiste la capacità di adattamento, la sensibilità nel cogliere i segnali deboli ed agire prontamente.

L'imprenditore non deve più attorniarsi di persone che svolgono le attività semplicemente elencate nel mansionario, senza prendere l'iniziativa, senza andare oltre... è riposto quel tempo.

La cultura del RI sposta il centro di controllo all'esterno, ammette una dipendenza, induce la nostra mente a rinegoziare le proprie scelte. L'ownership, è fare ciò che deve essere fatto perché te lo aspetti da te stesso; l’ownership deriva dalla motivazione intrinseca dell'orgoglio e dell'impegno. E' un sentimento proprietario, una mission individuale, che fornisce l'unica, originale e vera fonte di vantaggio competitivo. Impariamo a lavorare per progetti, a guadagnare su quanto prodotto e non per quanto siamo stati impegnati. Trasferiamo la responsabilità per acquisirne una maggiore; apprendiamo dell'esperienza il perché dei propri piccoli successi. Sviluppiamo noi stessi... non serve riordinare nulla ma avere rispetto.

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